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IBAN E PAGAMENTI INFORMATICI ALL’AMMINISTRAZIONE


In ottemperanza alle disposizioni impartite dal Codice dell’amministrazione digitale e dal D.L. 18/10/2012 n. 179, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Oristano ha aderito al nodo nazionale dei pagamenti denominato "pagoPA®" realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID).

https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/pagopa/ordine-farmacisti-provincia-oristano

Questa piattaforma tecnologica consente all’utente (cittadini, privati ed imprese) la possibilità di effettuare on-line i propri pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni potendo scegliere la banca o l’istituto di credito con cui effettuare la transazione (definito come PSP prestatore dei servizi di pagamento) tra quelli accreditati a livello nazionale.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3.7.2018, è stato pubblicato un comunicato (all. 1) relativo alla determinazione dell’Agenzia per l’Italia digitale n. 209/2018 con cui è stata emanata la nuova versione delle “Linee guida per l’effettuazione dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi”- Versione 1.2.- febbraio 2018”, che aggiornano il documento alle modifiche del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), che è stato dapprima modificato dal decreto legislativo n.179/2016 e successivamente corretto dal decreto legislativo n. 217/2017.

Nel documento si fa presente che per effettuare i pagamenti elettronici, possono essere utilizzati il bonifico, il bollettino postale, le carte di credito o di debito e ogni altro servizio di pagamento che, adeguatamente integrato con la piattaforma tecnologica, sia conforme alle Linee guida in oggetto e ai relativi allegati tecnici, nonché ad ogni ulteriore documento pubblicato dall’AgID per il Nodo dei pagamenti- SPC.

Inoltre, per evitare che gli utenti possano eseguire dei bonifici non integrati con il Sistema pagoPA, è stato posto il divieto nei confronti di tutti i soggetti obbligati all’adesione, compresi gli Ordini provinciali di pubblicare in qualsiasi modo l’IBAN di accredito sui propri siti.

Al fine di consentire le attività di riconciliazione del pagamento da parte degli enti creditori e quelle di riversamento a cura dei prestatori di servizi di pagamento, ciascun ente creditore attribuisce ad ogni operazione di incasso un codice identificativo denominato «Identificativo univoco di versamento» (IUV) che non potrà mai più essere associato, nel tempo, ad alcun altro incasso emesso dal medesimo ente creditore.

Dal punto di vista del debitore, invece, egli verrà indentificato attraverso il proprio codice fiscale o la propria partita IVA, fatti salvi i micro-pagamenti per i quali non è necessaria l’identificazione del soggetto che effettua il versamento.

Una volta riconciliato il pagamento, l’ente creditore rende disponibile, sul proprio sito web oppure tramite posta elettronica certificata o strumenti analoghi, un documento che costituisca per il debitore prova dell’avvenuto pagamento e che deve poter essere riproducibile, a richiesta e cura del pagatore, su supporto cartaceo.

Viene segnalato inoltre che dal 1° gennaio 2019 decorre “l’obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente la piattaforma di cui all’art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni”, ai sensi dell’art. 65, comma 2, del d.lgs. 13 dicembre 2017, n. 217. Pertanto, a decorrere da tale data, i prestatori abilitati a offrire servizi di pagamento ai sensi della direttiva 2015/2366/UE relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (“PSD2”) non potranno in alcun modo eseguire servizi di pagamento che non transitino per il Nodo dei pagamenti-SPC di cui all’art. 5, comma 2 del CAD e che abbiano come beneficiario un soggetto pubblico obbligato all’adesione allo stesso sistema, ad eccezione dei soli servizi di cui alle lettere a), b), c) e d) del capitolo 5.

ALLEGATI

Le nuove Linee guida del Sistema pagoPA


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