ENPAF

ORDINE FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI ORISTANO

Ordine dei Farmacisti ENPAF

L’Enpaf è l’Ente di previdenza e assistenza dei farmacisti che eroga pensioni, prestazioni di assistenza e indennità di maternità agli iscritti che ne abbiano diritto, secondo le norme di legge o di regolamento.

Con decreto interministeriale 7 novembre di novembre 2000 l’Enpaf si è trasformato in fondazione di diritto privato, rimanendo ferma l’obbligatorietà della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta dagli iscritti.

Tutti gli iscritti all’Ordine sono automaticamente iscritti anche all’Ente; la decorrenza dell’iscrizione e della cancellazione decorre dalla data in cui il Consiglio direttivo dell’Ordine adotta la relativa deliberazione.



2019 - Quote contributive Enpaf

Si fa presente che l’Enpaf, con Circolare prot. 4146/2019 ha inviato la tabella riepilogativa dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per l’anno 2019. Gli importi sono stati ripartiti in tre rate con scadenza 30 aprile 2019, 31 maggio 2019 e 31 luglio 2019.

ALLEGATI

Quote contributive ENPAF - anno 2019

Assistenza sanitaria integrativa – Convenzione ENPAF-EMAPI: coperture assistenziali a favore dei farmacisti iscritti all’ENPAF

L’ENPAF ha aderito ad EMAPI, l’Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani, stipulando una convenzione in favore dei propri iscritti e dei titolari di pensione diretta ENPAF.

La copertura assicurativa, attiva dallo scorso 16 gennaio, è subordinata alla condizione di regolarità contributiva del richiedente. Chi usufruisce dei rimborsi previsti dalla copertura assicurativa EMAPI, può beneficiare dei sussidi assistenziali ENPAF per i medesimi eventi, ricorrendone i presupposti, limitatamente alla parte eventualmente non rimborsata da EMAPI.

La convenzione prevede una copertura sanitaria integrativa per grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, la copertura in caso di invalidità permanente superiore al 66% da infortunio e la copertura in caso di non autosufficienza (LTC).

In particolare, si evidenzia quanto segue:

- Per quanto riguarda la copertura sanitaria integrativa per grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, gli iscritti all’ENPAF ed i pensionati fruiscono, dallo scorso 16 gennaio, della copertura base Garanzia A, che copre le spese relative a grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi e prevede altresì prestazioni extra ospedaliere di alta diagnostica e di terapia.

- In aggiunta alla Garanzia A di base l’ENPAF ha attivato, sempre in forma collettiva e con onere a proprio carico, la copertura in caso di Invalidità permanente da infortunio che prevede, in caso di infortunio che comporti un’invalidità permanente superiore al 66%, la liquidazione di un indennizzo pari ad euro 60.000.

- Gli iscritti che già fruiscono della copertura base – Garanzia A- erogata con oneri a carico dell’ENPAF, possono incrementare ed ampliare, a titolo individuale e volontario, con onore aggiuntivo a proprio carico, le coperture assicurative con le Garanzie B integrative (B Smart o B Plus) ed estendere tali tutele assicurative al proprio nucleo familiare.

- E’ inoltre prevista la copertura in caso di non autosufficienza Long Term Care (Tutela della Non Autosufficienza/LTC), garantita da Poste Vita SpA. Tale copertura è stata attivata con l’obiettivo di alleviare le difficoltà del professionista, supportandolo, tramite l’erogazione di una rendita mensile vita natural durante, pari ad euro 1.035,00, nel caso si dovesse trovare in una condizione di non autosufficienza. Possono usufruire di tale copertura tutti i professionisti e pensionati, iscritti alle Casse ed enti di previdenza aderenti ad EMAPI, che al momento dell’attivazione della copertura non abbiano compiuto i 70 anni di età.

Ulteriori informazioni sul regolamento e la modulistica utile per le richieste di rimborso sono reperibili sito web di EMAPI al seguente link
http://www.emapi.it.

Si allega la brochure informativa pubblicata sul sito dell’ENPAF (cfr all. 1)

ALLEGATI

Brochure informativa EMAPI

BROCHURE ENPAF 2017

ALLEGATI

BROCHURE ENPAF

CONTRIBUTO RURALI

TITOLARI O SOCI DI FARMACIA

Il Consiglio di amministrazione nel corso della seduta del 28 giugno

ha approvato la disciplina relativa al contributo una tantum per iscritti titolari o soci di farmacie rurali ubicate in Comuni o frazioni con popolazione non superiore a 1.200 abitanti.
Le domande, complete della documentazione allegata richiesta, dovranno essere trasmesse, tramite raccomanda a.r. entro il 28 settembre 2018, a pena di decadenza, in nessun caso sarà ammessa la produzione tardiva di documentazione allegata.
Tra le condizioni per poter accedere al contributo in questione si segnala la necessità che almeno dall’anno 2016 il richiedente sia titolare o socio della medesima farmacia rurale che deve essere aperta al pubblico almeno con la medesima decorrenza. Per la prima volta, in conseguenza dell’entrata in vigore del nuovo regolamento di assistenza, la condizione di bisogno economico del nucleo familiare viene individuata, non più secondo il livello del reddito imponibile, bensì sulla base dell’indicatore ISEE. L’assegnazione del contributo avverrà tenendo conto della posizione in graduatoria dell’iscritto secondo il punteggio conseguito in base al livello ISEE del nucleo familiare del richiedente. È previsto il riconoscimento di punteggio aggiuntivo nel caso dell’iscritto che abbia versato contribuzione in misura intera per almeno sei anni nel decennio 2009 – 2018.
Si evidenzia, infine, che la regolamentazione del contributo prevede una soglia di sbarramento relativamente al livello del patrimonio mobiliare risultante dall’attestazione ISEE del nucleo familiare, l’importo massimo è fissato a 80.000,00 euro elevabile di ulteriori 10.000,00 euro per ogni componente successivo al secondo, fino ad un massimo di 100.000,00 euro.
Per ogni ulteriore informazione in merito ai requisiti per poter accedere al contributo e per scaricare la modulistica necessaria alla presentazione dell’istanza è possibile attivare i seguentI link:

Regolamento contributo una tantum e modulistica disponibili sul sito dell’ENPAF cliccando QUI

Fonte: sito istituzione dell’ENPAF

Circolare ENPAF quote contributive anno 2018

ALLEGATI

Circolare ENPAF quote contributive anno 2018

Circolare riduzione contributiva pensionati esercenti

ALLEGATI

Circolare Enpaf riduzione contributiva pensionati esercenti
Modulo Enpaf riduzione contributiva pensionati esercenti

ENPAF - Società di gestione di farmacia privata CON MAGGIORANZA DI NON FARMACISTI - contributo 0,5%

SOCIETA’ DI GESTIONE DI FARMACIA PRIVATA CON MAGGIORANZA DI NON FARMACISTI (ART. 1, COMMA 441 LEGGE N.205/2018)
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato, in data 22 marzo 2019, il Regolamento di attuazione contributo 0,5 per cento adottato dall’Enpaf (per leggerne il contenuto è possibile attivare il seguente link Regolamento attuazione contributo 0,5%).

L’art. 1, comma 441 della legge n. 205/2017 prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, le società di capitali nonché le società cooperative a responsabilità limitata e le società di persone, titolari di farmacia privata, rispettivamente con capitale maggioritario di soci non farmacisti o, nel caso di società di persone, con maggioranza di soci non farmacisti, versino all’Enpaf un contributo pari allo 0,5 per cento del fatturato annuo al netto dell’IVA e che il contributo sia versato annualmente entro il 30 settembre dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.

Il Regolamento di attuazione contiene una serie di disposizioni volte a disciplinare alcuni aspetti operativi legati al contributo 0,5 per cento. Viene, in primo luogo previsto che il contributo è frazionabile in ragione dei periodi dell’anno nei quali le società hanno avuto le caratteristiche previste dalla legge per entrare nel campo di applicazione del contributo. L’importo dovuto verrà quindi calcolato in ragione del periodo dell’anno in cui la società si è trovata nell’ambito di applicazione del contributo.

L’Ente, in fase di prima attuazione, conformemente a quanto previsto dal Regolamento, ha elaborato, in collaborazione con il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, un data base nel quale sono state inserite tutte le società di capitali, di persone e cooperative che hanno ad oggetto la gestione di farmacie private e che risultano costituite alla data del 1° gennaio 2018; tra queste sono state ulteriormente selezionate le società che in base alla composizione della compagine societaria rientrano nell’ambito di applicazione del contributo. Nella seconda metà del mese di aprile questo gruppo di società riceverà all’indirizzo di posta elettronica certificata, risultante dal Registro delle Imprese, una comunicazione nella quale viene descritta la procedura per attivare la registrazione all’interno dell’area ad accesso riservato e per compilare la dichiarazione di autoliquidazione del contributo.

La dichiarazione di autoliquidazione deve essere presentata dal legale rappresentante della società entro trenta giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione della dichiarazione IVA (30 aprile 2019). Nell’ambito della stessa area ad accesso riservato è presente il format utile per trasmettere all’Enpaf informazioni relative alle variazioni riguardanti la società che siano intervenute nel 2019 e che siano inerenti l’applicazione del contributo 0,5 per cento.

Nel mese di maggio verrà trasmessa alle altre società che risultano, per l’anno 2018, estranee all’ambito di applicazione del contributo 0,5 per cento, una comunicazione, sempre all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante dal Registro delle imprese, nella quale, tra l’altro, si segnala che qualora la società entri nel campo di applicazione del contributo 0,5 per cento nel 2019 (o in anni successivi) si dovrà procedere alla registrazione della società stessa nell’area ad accesso riservato.

All’interno dell’area, una volta registrata la società, sarà possibile provvedere alla compilazione del format necessario a trasmettere all’Ente la comunicazione relativa alle variazioni della compagine societaria o della forma giuridica della società. Si rammenta che ogni modificazione della compagine societaria che comporti l’assoggettamento della società al contributo 0,5 per cento deve essere comunicata all’Enpaf entro trenta giorni dalla data di conclusione del contratto di cessione delle quote o delle azioni o della modifica dell’atto costitutivo.

Per quanto riguarda, invece, tutte le società costituite nel 2019 e che risultino tenute al versamento del contributo 0,5 per cento è necessario inviare all’Enpaf, tramite posta ordinaria o posta elettronica certificata all’indirizzo posta@pec.enpaf.com una comunicazione utilizzando il relativo modulo che può essere scaricato attivando il seguente link Modulo 0,5% comunicazione nuova società. La costituzione di una nuova società che sia soggetta al versamento del contributo 0,5 per cento per il 2019 (o per gli anni successivi) deve essere comunicata entro trenta giorni dalla data di inizio attività comunicata all’Agenzia delle entrate.

Per trasmettere all’Enpaf eventuali richieste di informazioni o segnalazioni relative al contributo 0,5 per cento è stato attivato un apposito indirizzo di posta elettronica contributo05@enpaf.it

PENSIONE ENPAF - cumulo contributivo

Il cumulo contributivo, ridisegnato con Legge di Bilancio del 2017, è un istituto che consente di sommare, senza trasferire, i periodi assicurativi non coincidenti presenti presso diversi Istituti di previdenza al fine del conseguimento di un’unica pensione. L’istituto non comporta oneri per l’interessato.

Per poter operare, il cumulo dovrà riguardare tutti e per intero i periodi assicurativi presenti presso ciascun Ente ed è, inoltre, necessario che il richiedente non percepisca già trattamento pensionistico diretto.
Attraverso questo istituto, è possibile conseguire:
- Pensione di vecchiaia
- Pensione anticipata
- Pensione di inabilità
- Pensione ai superstiti

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, l’applicazione del cumulo può comportare una fattispecie a formazione progressiva. Infatti, qualora l’INPS sia coinvolto nella procedura di cumulo, il diritto alla quota di pensione INPS si matura sulla base dei requisiti minimi previsti per il sistema generale obbligatorio pubblico, mentre la liquidazione della quota da parte degli altri Enti coinvolti avverrà quando saranno raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi propri e più elevati di ciascuna gestione (per esempio per l’Enpaf, 30 anni complessivi di contribuzione, 68 anni e 4 mesi di età, salvo ulteriori incrementi, ed esercizio di attività professionale), solo a questo punto la pensione in cumulo può dirsi raggiunta.

Il pagamento della pensione spetterà all’INPS, che richiederà i pro-quota alle gestioni interessate. Il regolamento dei rapporti tra gli Enti coinvolti nella procedura di cumulo e in particolare il pagamento della quota da parte dell’INPS deve avvenire in base ad apposita convenzione che è ancora in fase istruttoria, stipulata la convenzione l’istituto del cumulo diverrà pienamente operativo, fino a tale data le richieste di pensione in cumulo verranno tenute in sospeso dagli Enti riceventi.
Salvo diverse indicazioni che dovessero emergere dalla convenzione, la domanda di cumulo dovrà essere presentata dall’interessato all’Ente previdenziale di ultima iscrizione. Nel caso di attualità di iscrizione a più forme assicurative, il richiedente avrà facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.

La domanda di pensione in cumulo è scaricabile dal sito http://www.enpaf.it, area modulistica ► sezione pensioni ► “pensioni in cumulo” e può essere trasmessa all’indirizzo pec: posta@pec.enpaf.com o tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: sede di Viale Pasteur n. 49, 00144 Roma, allegando la documentazione richiesta.

Newsletter Enpaf del 21/11/2017
Link: http://www.enpaf.it/notizie/newsletter-esterne/previdenza-cumulo-contributivo

PENSIONI - approfondimenti relativi al requisito dell’attività professionale ai fini del pensionamento per vecchiaia

Sul sito internet dell’Enpaf è stato pubblicato il documento contenente tutti gli approfondimenti relativi al requisito dell’attività professionale ai fini del pensionamento per vecchiaia.

L’art. 8 del Regolamento Enpaf prevede tra i requisiti per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia, l’esercizio per venti anni dell’attività professionale, salvo il regime transitorio. Nella seduta del 24 maggio 2018, il Consiglio di amministrazione ha fissato le linee guida per l’accertamento del numero di anni di attività necessari per ottenere la pensione nel caso del regime transitorio e per il computo dei periodi di attività effettivamente svolta dall’iscritto.
Viene riconosciuto un anno intero di attività professionale a chi abbia esercitato per almeno sei mesi e un giorno nell’ambito di ciascun anno solare. I periodi inferiori a sei mesi e un giorno, eventualmente presenti nel corso di anni solari diversi, possono essere utilizzati per il raggiungimento del requisito dell’attività professionale qualora per sommatoria siano pari ad anni interi.

Ai fini del computo dei periodi di attività professionale svolta viene utilizzato l’anno commerciale e il calcolo avviene per mesi convenzionalmente composti da trenta giorni. I periodi inferiori a un mese vengono conteggiati per sommatoria dei giorni e per la maturazione di un mese sono necessari trenta giorni.
Nel caso di periodi di attività professionale di durata inferiore ai sei mesi e un giorno nel corso di anni diversi, al fine della loro valorizzazione è necessario il raggiungimento di dodici mesi, da considerarsi convenzionalmente composti complessivamente da 360 giorni.

Per approfondire l’argomento è possibile prelevare il PDF al seguente link sul sito dell’ENPAF:

http://www.enpaf.it/images/pdf/enpaf/Attivit%C3%A0_professionale_brochure2018.pdf

Fonte: sito istituzionale dell’ENPAF

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